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日志


9月12日

sospesa...riesco a volare

ebbene sì!! oggi lo dico ufficialmente
SONO STATA AMMESSA IN COMPOSIZIONE!!!!!!!!!
è una felicità troppo grande, troppo insperata...ancora non ci credo
mi sento sospesa
sospesa tra l'incredulità e il reale tra l'affetto e la nostalgia tra il senso del dovere e la paura...
oggi ancora, dopo giorno 6, ho saputo di avercela fatta...è vero me l'avevano già detto, ma mi sentivo talmente incosciente da credere di aver sognato tutto...e oggi invece ancora sento dire che è vero. e ora tiro un sospiro di sollievo che si porta dietro tutta la fatica tutta la paura e la speranza che mi hanno accompagnato quest'estate.
ora mi restano gli esami del 24...e poi si ricomincia...anzi si comincia. avrà inizio un treno di esperienze nuove: scuola guida, università, musica..
sarà diverso in molte cose: mancherà per la prima volta dopo una vita la presenza costante, divertente, pazzoide, affettuosa, spensierata dei miei compagni di classe..insomma a parte chiara che diventerà mia COLLEGA! ommammamia, che brutto dirlo...è un po' come prendere le distanze...
e anche quello che rimane sarà diverso..il coro, il conservatorio...tutto cambia, tutto ricomincia in modo diverso, ma non per questo meno bello.
rimangono gli amici, la famiglia...quelli sempre uguali, magari arriverà qualche nuovo acquisto...ma di certo le cose non cambiano, anche se la distanza è cresciuta..
concludo con una bellissima frase che mi è stata detta questa estate e che traslo a tutti coloro che in questo periodo sono travolti dai cambiamenti:
 
"gli affetti rimangono, la passione continua. vai per la tua strada, punto e basta"
9月3日

anche io test

e così anche io mi sono decisa...ecco un test su di me...vediamo come mi conoscete
vi avverto...è difficile...eheheh
sono proprio curiosa di vedere cosa esce....mmm.... 
8月27日

vicolo cieco...cerco finestre

sto correndo in un vicolo cieco. prenderò il muro di faccia.
 
ormai mi pare chiaro che una vita senza musica non è adatta a me. da due anni si è radicata prepotentemente dentro di me l'idea di vivere di musica, vivere d'arte. e ora mi sento persino stupida ad averci creduto così tanto.
lo sapevo. lo sapevo che era difficile entrare in composizione. ma ci ho creduto lo stesso, tutta l'estate ho studiato cose che mi hanno confuso da morire e che comunque non mi servirannno.
stamattina sono andata al conservatorio per vedere quanta gente pazza come me aveva intenzione di provare questa follia:6, vabè, ho pensato, pensavo peggio. certo il fatto che ci siano alunni interni e gente che si è preparata con un professore non facilita certo le cose, ma mai avevo pensato che fosse facile.
stavo per andarmene quando vedo un altro foglio: previsione per i posti disponibili nell'anno 2007/2008, composizione 0!
ecco il muro di faccia
 
e ora, a una settimana dall'esame, mi sento scoraggiata e demotivata. quante probabilità ci sono che qualcuno si ritiri?
corro in un vicolo cieco. e devo dare il meglio di me per lo sprint finale.
 
la musica può tradire. ecco perchè mi iscrivo in fisica.
la musica regala sogni meravigliosi, ma oggi hanno tutti le ali tagliate.
voglio riprendere a volare
e così uscire dal vicolo cieco
 
 
 
 
 
8月10日

ispirazione

in che luogo nasce la musica? in quali sensazioni dell'essere umano l'arte ha la sua culla natia?
solo frutto di ragione e regole pesate ed elaborate dalla storia? solo frutto di un caotico vagare nell'inconscio umano tra le sue frustazioni più recondite?
che cos'è quella cosa che si chama ISPIRAZIONE?
prima
nel principio
le identità si andavano formando una per una.
come fogli impalpabili le anime nascevano preparandosi al momento in cui avrebbero dovuto giocare sul serio.
i romantici vedevano l'ispirazione come un momento di frattura tra io e il mondo,
un istante di mancanza e di smarrimento che vedeva nell'arte la propria soluzione, il proprio compimento.
e
se ci fosse in realtà una frattura più profonda? una frattura tra io e io?
 
anime imperfette quelle degli artisti.
uno strappo, una piccola frattura... e... e..
in quei momenti
....attraverso quella fenditura
cosmo e cosmo si sfiorano
e allora.. la scintilla,
l'infinito da quella congiunzione incidentale si spande e penetra nel profondo dell'incoscienza
ed ecco la frattura
 tra l'identità propria e la meraviglia, la contraddizione di conoscere quel mostruoso, meraviglioso momento di infinità
e sentire di appartenergli tutta ed essergli tuttavia estranea.
cosmo e cosmo
un momento di pienezza assoluta, troppo per una sola anima.
svuotata, contraddetta, meravigliata
in preda alla febbrile volontà di appartenergli per sempre e di mostrarsi viva prendendo forma.
cosmo e cosmo
l'infinito generato da quel momento di unità si impossessa
e vuole uscire fuori
ed ecco
mossi e tormentati, cullati e spinti
veniamo presi da quell'incredibile vortice che ormai più non ci appartiene,
ma noi apparteniamo a lui.
incantati ci muoviamo tra le sue braccia in una danza dolce e vorticosa che ci priva della ragione per affidarci a lei
l'ISPIRAZIONE
mossi come foglie secche dal vento d'autunno che volano sull'oceano senza conoscere la propria destinazione.
una tempesta senza fulmini in un cielo senza nuvole
una tempesta di flutti sotto il mare calmo.
ecco
nasce
prende forma
dalle gocce d'esistenza scaturite da quel fugace momento d'infinito
unito ai frammenti d'identità dell'anima che va ricomponendosi
l'arte
la musica
espressione istantanea di quell'istante della storia dell'anima
immortalato, lì per sempre, agli occhi ciechi degli esseri umani
eppure
una volta che l'anima ricompone se stessa
nulla è più com'era
l'immenso è entrato a far parte dell'identità
ma non riesce più ad essere completo
diventa un ricordo essenziale
una componente unica con l'identità dell'artista
per sempre lacerato e in cerca
nell'attesa che la sua anima si strappi
proprio lì sopra il cuore
per dare vita e compiere
quel meraviglioso miracolo
cosmo e cosmo
e dare origine all'arte.
 
7月4日

Countdown

sono giorni particolari.
fatti di ricordi, emozioni, scoperte e nostalgia.
e poi
si comincia a contare...
 
il tempo scorre tiranno. lento quando vuoi che passi...e invece quando ti fermi è lui che fugge.
come ora.
 
caspita!dopodomani a quest'ora sarò leggerissima. troppo poco il tempo per essere sicura di assorbire tutto lo scibile umano e saperlo ripetere. in genere uno si fa questi trip la notte prima degli esami...ma se sono così ora immaginate come sarò domani!! chissà!! magari sarò tranquilla come la notte prima del concerto....lo spero....
la verità è che sono giorni speciali..e indimenticabili sotto tutti i punti di vista...dalle emozioni più diverse, alle crisi di cupo pessimismo, alla lenta risalita...e poi le scoperte sconvolgenti che cambiano la vita: ale ma come può mai essere la polenta e osei un dolce???????
e poi come dimenticare la goliardia esasperata della mia classe?dalle scarpe che volano dal balcone a quelle che "per sbaglio" si riempiono d'acqua mentre ripetiamo geografia...e poi trovare alle 10 di sera i ragazzi in costume a piazza antonello a giocare a pallone...e tutti i discorsi fra di noi e con i professori... anche fuori da quell'aula siamo unici. e lo siamo sempre stati
mi dispiace solo che per alcuni di noi si siano incrinati i rapporti con certi professori dopo anni di rispetto e concordia, ma d'altronde se tutto è troppo perfetto finisce per essere solo un sogno.
vorrei fermare il tempo
per ripassare tutto ed avere ancora il tempo di rivivere i ricordi più belli di questo quinquennio e rendermi conto cosa mi lascio alle spalle...
è vero non sarà mai più la stessa cosa...
ma spero che migliori ogni giorno che passi
e a settembre facciamoci trovare in aula da cammaroto!!!!
ciao!!!!
 
ps.ringrazio gentilmente silvia per l'idea maiuscola che mi ha suggerito e che ho reso pubblica su questo intervento:)
 
6月30日

tanta voglia di risalire

ebbene sì! da oggi scendo ufficialmente e definitivamente dalla vetta della torre antica!
tra qualche giorno ci saranno gli orali...ma la cosa non mi preoccupa. ho solo voglia che gli esami finiscano perchè ho una voglia matta, un impulso irresistibile di tornare a lavorare con la musica!
ieri ho incominciato a rendermi vagamente conto di quanto dovrò studiare quest'estate (addio abbronzatura...) ma la cosa mi fa piacere. adoro immergermi completamente in qualcosa che adoro. e poi ci saranno composizioni, arrangiamenti e follie varie. un'altra estate indimenticabile, spero, anzi ne sono sicura.
intanto il prof mi ha dato vacanza fino al giorno degli orali...e io ne approfitterò per provare qualche cosa carina tra un po' di induttanza e un po' di subduzione...
ora come ora concludo con una frase bellissima di Picasso:
 
<<Se la verità fosse una sola, non sarebbe possibile dipingere mille tele sullo stesso tema>>
 
 
6月27日

Piccoli deliri filosofici

Qualcuno le chiama elucubrazioni...ma, cavolo, sono così razionali che sembrano avere un senso.
Stanotte il mio neurone ha lavorato all'impazzata, forse si è fuso, girando a 1000 tra i pensieri che parlavano, si evolvevano sognavano e cadevano dentro di me.
 
l'uomo è solo. vive tra le infinite illusioni che lui stesso si crea. ogni persona che conosce non è altro che un'immagine di se stesso proiettata fuori di sè con un altro volto. come è possibile comunicare con infiniti se stesso che poi non corrispondono alla realtà? l'uomo costruisce la sua vita sui sentimenti, ma si scontra continuamente contro di essi nel momento in cui si rende conto della differenza reale che intercorre tra ciò che vuole dire e ciò che dice.
come è possibile l'amicizia? che cos'è, cosa rappresenta?
un sentimento così bello può davvero essere frutto dell'illusione? con tutta l'irrazionalità che ho nell'anima grido NO, esiste! ma allora su cosa si fonda se nell'intimo ognuno è così solo? forse sempre su quell'involucro esterno che ci costruiamo e che speriamo possa diventare noi...
da cosa nasce la musica? come fanno tanti cuori soli a battere allo stesso ritmo per dar vita a un coro?
che senso ha la vita per l'uomo nel momento in cui si rende conto della sua immensa solitudine?
6月25日

occhi allo specchio

e ancora una volta ricomincio a scrivere...parole che mai avrei creduto avrebbero potuto uscire fuori di me.
mai esce fuori da me il mio vero modo di sentire, mai a parole.
la musica è il mio vero modo di comunicare, ma il disastro di questo mezzo di comunicazione è che nel momento in cui ti senti sola non c'è nessuno che possa comprendere...perchè lei è sempre così bella...
e io non sono in grado, mai lo sono stata, di portare me stessa in superficie
mi sento come un affresco invecchiato nel tempo dentro una cupola.
mi sgretolo e cado briciola a briciola
e i vetri impolverati mi impediscono di vedere i colori
sono un pezzo di carbone del 16 agosto
ancora ardo dentro e mi consumo
ma fuori sono il mio involucro
la cupola immutabile che non mostra i dipinti al suo interno
il carbone che scrive sulle pietre con mani non mie
e nell'attesa che il tempo svolga il suo compito
cerco le tapparelle per le finestre
per costruire l'illusione dell'immutabile
 
a volte però, come ora, vorrei abbattere questa cupola d'acciaio e distruggerne i frammenti....o forse l'urlo che ne uscirebbe sarebbe troppo grande
una volta mi hanno detto che "ispiro tranquillità", magari ci riuscissi anche con me stessa.
ma in fondo siamo fatti di maschere, di muri diversi che ci precludono l'oceano, ed è vero che in cima hanno "tanti cocci aguzzi di bottiglia".
eppure... le parole non bastano mai a descrivere, sono troppo deboli per uscire
o forse sarebbero troppo forti
oggi la malinconia non è giunta a un suono che alleggerisce l'anima
si è tramutata in queste parole di piombo che forse per a prima volta respirano
cosa è un grado di fare un momento di solitudine
6月9日

un coro, una musica, un'emozione

non ha piovuto. eravamo tutti sospesi tra il tempo di quella notte surreale con le nuvole che volevano far piovere, ma poi ci guardavano costernate e rimandavano.
tutto ascoltava.
all'aperto, il pubblico, per la prima volta in silenzio pendeva dalle nostre labbra, dalle nostre mani come in una bolla di vetro a teatro.
che emozione ragazzi!
già dall'inizio vibravo dentro perchè volevo dare il meglio di me, più di prima, più di sempre. e che nervosismo nel timore che giovanni avesse scoperto tutto...
 
e poi...
pezzo dopo pezzo tutto è volato, fino a quel momento. 
 ho parlato al microfono. chi mi conosce sa quanto sia stato incredibile. eppure l'emozione trascinava anche me. c'era la gratitudine, la forza, la volontà di dare a giovanni tutti i nostri sentimenti e...
tutto ha avuto inizio.
ragazzi siete stati eccezionali!!!!!!
davvero di sentiva nell'aria la gioia, l'emozione, il trasporto che hanno reso tutto così speciale. tutti abbiamo messo una parte di noi, e il risultato è stato una meravigliosa sinfonia di sentimenti. l'impegno e la tensione si distendevano per dare spazio alla gioia dei ricordi e del presente.
le espressioni di giovanni poi erano incredibili. tradivano la meraviglia, la sorpresa, la commozione, lo stupore e la gioia, che volevano tuttavia nascondersi dietro quegli occhiali. io l'ho visto solo un attimo, ma è bastato per darmi un'emozione unica e fortissima. una gioia trascendente, che mi rimarrà per sempre scolpita nell'anima.
è stato il concerto più bello, più incredibile e magico che abbia mai fatto. pensavo potesse essere l'ultimo, ma ora non riesco a immaginare di avere finito. anzi sono convinta che quest'esperienza continuerà. magari dopo gli esami mi dedico all'invenzione del teletrasporto così risolviamo il problema della distanza, ma anche senza continuerà una storia musicale che è nata sette anni fa, che è nata ieri e che da domani ricomincia per non finire mai più.
 
6月7日

attesa, emozioni, curiosità...

Domani è il giorno del concerto di fine anno. forse l'ultimo concerto che farò con questo coro... anche se in effetti spero che l'università, il conservatorio e tutto il resto mi permettano di continuare questa incredibile esperienza. Certo, probabilmente sarà molto più diverso di come mi sia mai immaginata durante questi anni,  ma una frase meravigliosa di san Paolo apostolo dice che "la speranza non delude mai".
oggi dopo le prove i neuroni fondevano al pensiero di tutto ciò che devo fare ancora, di tutti i pezzi su cui ancora non sono sicura, e tantissime altre cose. ora non ci penso, preferisco non pensarci, perchè sono labirinti senza uscita, ti tornano in mente sempre gli stessi pensieri e alla fine sembra sempre che ti dimentichi qualche cosa.
ora ho sonno. e tra poco andrò a dormire. non mi pare vero.
5 anni fa ho cominciato questa mirabile esperienza e di sicuro mi aspettavo di tutto tranne che prima o poi sarei riuscita a dormire la notte prima di un concerto. ti ricordi gloria?
prima i musical, poi il coro. un numero infinito di notti insonni, all'insegna del nervosismo, a ripassare tutti i miei pad anche a notte fonda, guai a fare una nota improvvisata, e se per caso qualcuna scappava, avrei preferito di gran lunga essere sepolta sotto 10 metri di terra piuttosto che continuare a suonare.
 
una parola ogni diecimila silenzi.
 
poco a poco quel genio di giovanni è riuscito a tirare fuori da quella corazza di timidezza, una persona, una musicista. ho imparato che la musica porta amicizia, perchè se non si è amici non si riesce a suonare insieme. la musica porta parole, perchè è più facile parlare con la musica. la musica è emozione perchè diventa me stessa.
quando si fa musica insieme, ma davvero, allora si è portati dallo stesso sentimento e i cuori battono secondo lo stesso metronomo. e le mani misteriosamente vanno a tempo e si suona come una persona sola.
tanti, tantissimi ricordi. emozioni, amicizia, ma anche babbarie e risate a più non posso. intesa, perchè la musica è fatta di sguardi.
 
e ora mi chiedo come sarà domani. mi chiedo se è mai possibile che davvero sia passato così tanto tempo. io sono sempre stata la piccolina del gruppo. e ora invece faccio la veterana. mi chiedo se tutto verrà come deve venire o se ci aspettano delle soprese. da 5 anni vedo il saluto ai ragazzi che se ne vanno, la targhetta. e ora è il mio turno.
è stato davvero un bel sogno. spero di svegliarmi e di riviverlo ancora.
questo ha dato il via al mio desiderio di fare musica per sempre. prima di tutto questo pensavo al pianoforte come a un passatempo, non mi sarei mai e dico MAI sognata di poter lavorare con la musica. poi giovanni si è messo in mezzo. e ora sogno, spero, progetto una vita che senza musica non può stare. le mie composizioni cambiano, crescono e non sarebbe stato lo stesso senza il coro.
e domani ho quasi paura di vivere il concerto, di perderlo per sempre, di non viverlo abbastanza.
note che sfuggono, parole che non riesco a pronunciare, ricordi impressi a fuoco nell'anima.
 
una parola ogni diecimila note
 
 
6月5日

panta rei

vivo un periodo anomalo, composito e irrazionale, concreto e metafisico.
se tutto intorno a me corre io mi fermo in preda alle riflessioni che mi estraniano dalla realtà e dalle corse giornaliere. se tutto intorno a me si ferma io continuo a correre per inerzia e rimango comunque estraniata dall'insieme.
 
e la musica mi sfugge
 
come il tempo che non riesco a percepire.
perchè tutto sta cambiando, e questi momenti, che vorrei imprimere per sempre nella memoria, vorrei fossero più lenti per notare i minimi dettagli, per ricordare fra cent'anni come mi sentivo in quegli ultimi giorni di scuola, di coro, di studio, di spensieratezza...e invece scorrono. come tutto. e io magari mi ricorderò che non siamo mai riusciti a mettere il pigiama in classe, ma mi dimenticherò le frasi memorabili di cammaroto, i nostri discorsi leggeri, le emozioni che celano nel segreto un'emozione ancora più grande pronta a esplodere nella musica.
tutto scorre. e io ho paura di perderlo.
perchè l'inerzia mi spinge a correre e non riesco a fermarmi. perchè per vivere devi ballare al ritmo della vita, che se ti fermi sei fregato. ma da là non puoi guardare e catalogare nella memoria perchè tutto si muove, tutto scorre. e poi si avvicinerà anche quel momento spaventoso "chiusa parentesi" e io neanche me ne accorgerò perchè passerà pure quello.
ho paura di dare le cose per scontato e di perdermi molto della vita, in quei ricordi che si amalgamano, si confondono e poi tutti insieme diventano quella sensazione, anzi "miscela di sensazioni che preme verso fuori bisognosa di respirare".
anche le note scorrono impalpabili nella mia anima, ma il tempo che scorre tiranno mi impedisce di fermarle per sempre.
 
e la musica mi sfugge
perchè tutto scorre
 
5月10日

di ritorno da ercolano...

una gita incredibile!!!
due giorni, solo due purtroppo, sono stati un concentrato di emozioni, risate, ricordi, elucubrazioni mentali, babbarie, musica....insomma in una sola parola CORO.
c'è da dire che rispetto agli anni scorsi il viaggio è stato meno intenso, ma ci mancavano la grioli, la nicocia e isa....per non parlare di gaetano, ivo e del MIRABILE...non che non ci siamo divertiti....ma non abbiamo potuto salutare neanche i camionisti....uffi...ma ci siamo divertiti un sacco lo stesso, vero je?? a parte un momento di panico assurdo che poi si è risolto grazie alla miticissima giuffry, e alla bontà incredibile di anto e ari (sante subito!!!!!!).
l'albergo era trooooooppoo bellino (elicotteri a parte), certo, anto avrebbe anche potuto dormire sul letto...ma che ce possiamo fare se anto adora i giacigli?????
e il concorso? che meraviglia, un convoglio di, EMOZIONI, paura, adrenalina, SPERANZA, e chi più ne ha più ne metta....e poi i momenti di terrore..."si è rotto il pianoforte, il pedale funziona al comtrario"...ommammamia. e che finale ragazzi! fino all'ultimo col fiato sospeso..grandissimo giò: the lion era la cosa migliore che potevamo fare.
e il ritorno..bè, un po' festeggiavamo, e poi molti ricordi, ancora emozioni (anche amare) e tanta voglia di stare tutti INSIEME. questo viaggio è stato UNICO anche per questo: non è stato il tipico viaggio all'insegna della spensieratezza come quelli degli anni scorsi, ma anche e soprattutto un momento di riflessione e, come accade quando si provano forti emozioni, di AMICIZIA.
 
per questo dico GRAZIE.
 
grazie per i ricordi che ci hai dato, grazie per la voglia di stare insieme a cui ci hai costretto, grazie per la speranza che mi hai dato per il mio futuro musicale, grazie per le amicizie che ci hai portato, e per tutte le meravigliose emozioni che ci hai fatto provare.
 
4月29日

chiusa parentesi

chiusa parentesi
 
un anno trascorre e trascina con sè un'epoca di ricordi
 
chiusa parentesi
 
panta rei
 
non ci si aspetta che finisca così, tutto in una volta.
quando goccia a goccia tutti si allontanavano e mi dicevo:- resisterò!-
una goccia che ha svuotato anche me c'è stata e mi ero decisa.
 
chiusa parentesi
 
oggi, decisa a dire "questo è l'ultimo anno", sono stata investita da tutto ciò che ho vissuto e che mi aveva portato a vivere.
 
ora non ne ho più il coraggio.
 
chiusa parentesi